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La Polizia

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Caro diario,

oggi ho pestato i piedi. Il bambino la sera era molto stanco e quindi faceva un sacco di capricci; morale della favola? Ho fatto finta di chiamare la polizia. Me lo ha insegnato sua madre e funziona davvero: mentre “ero al telefono” con il poliziotto il bimbo ha iniziato a mugugnare e dopo neanche un minuto è andato a letto composto e tranquillo. Magia. Storia, massaggio e si è messo a dormire. Perfetto! Sono decisamente soddisfatta che mi abbia ascoltato, mi sento come una cretina perchè dopotutto ha solo quattro anni, però sta volta ho vinto io! AHAHAH 😀

Nonostante la mia rivincita sui suoi capricci mi è rimasto dell’amaro in bocca perchè sinceramente ci stavo molto male quando non mi ascoltava. Non so perchè me la  sono presa così tanto, però ero davvero giù di morale. Per fortuna una telefonata dalla persona giusta risolve sempre tutto e ora mi sento un po’ meglio. Spero con tutto il cuore che questi tre mesi passino il più velocemente possibile perchè mi sento un po’ sola. Le uniche persone che ho incontrato fino adesso sono mamme e un sacco di bambini o ragazzini delle medie; mi sento come se fossi in punizione…

Un saluto a tutti i pellegrini…   :/

Perchè non mi ascolta??

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Caro diario,

giorno 3. Sono davvero frustrata, il bambino oggi ha fatto un sacco di capricci per tornare a scuola nel pomeriggio dopo pranzo. Camminare sotto il sole cocente, con trenta gradi all’ombra (per davvero, qua fa caldissimo), per venti minuti già non aiuta, in più il bambino che cerca di correre via facendo cose sciocche senza ascoltarmi mi ha fatta andare fuori di matto. Ora, io non posso assolutamente nemmeno dargli uno schiaffo o sculacciarlo, gridargli addosso non mi sembra il caso perchè tanto non saprei che dire a parte “Eso no se hace!!” (questo non si fa!), quindi alla fine ho chiamato sua mamma per chiedere aiuto. La chiacchierata madre-figlio al telefono non ha funzionato un gran che, poichè alla fine l’ho preso in braccio per fare l’ultimo pezzo di strada che proprio non voleva fare. Perchè non mi ascoltava quando gli dicevo di farlo? Non capisco davvero come posso impormi su di lui e farmi ascoltare senza usare in alcun modo la violenza. Non dico picchiarlo a sangue, quello è da maniaci, però un colpettino sulla mano o sul sedere, solo per fargli capire che ha sbagliato, non mi sembrano dei metodi così barbari, o invece lo sono? Sarò io che sono decisamente troppo all’antica? Non lo so, so solo che come stanno andando le cose adesso sembra che il bambino le abbia tutte vinte. Forse mi sbaglio, forse no, non so davvero; è tutto così nuovo ed estraneo alla mia vita, al mio modo di pensare, che devo ancora farci l’abitudine.

Mi rendo conto di avere solo vent’anni e con la vita che conduco al momento non potrei mai neanche immaginare di entrare nell’ottica di una madre. A questo punto non posso non pensare a tutte quelle ragazze della mia età con un figlio o più; non è una fantasia, ne conosco un bel po’, principalmente ex compagne di scuola negli Stati Uniti. Per caso scatta qualcosa nella mente di una donna quando scopre di aspettare un bebè? Davvero, qualcuno me lo spieghi per favore perchè non riesco a capacitarmi come una ragazza di neanche vent’anni possa allevare un figlio. Sicuramente è una di quelle cose che si deve provare sulla propria pelle prima di poter parlare e per questo non mi pronuncio a riguardo, anche perchè io al posto loro non credo sarei in grado di educare un figlio come voglio io. Questa esperienza mi sta insegnando decisamente qualcosa. Tanto rispetto a tutte le ragazze-madre là fuori! Dopo la mia avventura da au pair non penso di volere figli per moooooooolto molto tempo. Peace&Love

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

Diario di una au pair

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In questo periodo non ho aggiornato il blog perchè è subentrata una novità nella mia vita, il mio nuovo lavoro. Recentemente ho accettato un lavoro come ragazza alla pari ed ora eccomi qua, a Palma De Mallorca (per chi non la conoscesse è città principale di Maiorca, una delle isole delle Baleari, Spagna), a passare l’intera estate con un energico bimbo di quattro anni e la sua adorabile mamma.  Spiego in due righe in cosa consiste essere una “ragazza alla pari”, o “au pair” come definizione ufficiale: detto papale papale è vivere presso una famiglia straniera guardando i loro bambini. Ok, magari è una spiegazione molto alla buona, perciò lascio il sito mondiale e ufficiale delle au-pair, dove troverete tutte le informazioni desiderate. http://www.aupair-world.it/index.php/faq/?#au_pair_about

La motivazione principale che mi ha spinta a prendere una decisione simile è l’università. Non mi trovavo più bene, non riuscivo a farmi piacere i corsi e mi sentivo decisamente demoralizzata. Quindi ho deciso di prendere una pausa dalla mia vita per pensare bene a cosa vorrei fare davvero e quale percorso dovrò intraprendere; per non restare comunque con le mani in mano ho voluto trovarmi un lavoro e una serie di eventi decisamente rapidi mi hanno portata qui. Spero di tornare a casa mia, nella mia amata Torino, a Settembre con le idee un po’ più chiare, anche se ora non posso lamentarmi dato il clima magnifico di quest’isola.

Tutta questa overture era per introdurre una nuova rubrica nel mio blog che si intitolerà “Diario di una au pair”, dove lascerò parlare il mio notevole flusso di coscienza riguardo la mia esperienza. Spero possa servire a qualcosa. Naturalmente manterrò una certa segretezza riguardo nomi, indirizzi e altre cose che possano ricondurre alla famiglia, per rispetto nei loro confronti.

Direi di iniziare subito:                                                                                                                                                                                                            13/06/2013

Caro diario,

giorno numero 2. Sono passati neanche due giorni eppure mi sembra un’eternità. Il bambino apparentemente si diverte con me anche se sono molto insicura a riguardo. Non riesco ad impormi su di lui, o meglio, non riesco a farlo nel modo che vorrei io. Ho sempre paura di essere troppo dura con lui e farlo piangere, oppure che se lo sgrido poi dopo non mi darà più quella confidenza che mi sta dando ora. Voglio dire, non sono sua madre, mi vede più come un’amica, una sorella più grande con cui giocare, non capisco se da me si aspetta anche un certo polso o se preferirebbe rimanessi la sua compagna di giochi e basta. Insomma, si vede che non sono abituata a stare con dei bambini così piccoli.

Stranamente non ho problemi riguardo la lingua. Quando ero negli U.S.A. mi sentivo così frustrata quando non riuscivo ad esprimermi  e onestamente passò qualche mese prima che potessi formulare una frase compiuta senza fare errori o suonare un po’ ritardata. Con lo spagnolo invece è tutto diverso, sarà che è così simile all’italiano, però quando il bimbo mi parla riesco a capire tutto il 90% delle volte. Per quanto riguarda parlarlo, lì ci sono dei problemi derivanti soprattutto dal fatto che non conosco molti vocaboli. E’ comunque solo il secondo giorno e mi sento molto positiva se penso al futuro.

Dopo un inaspettato giorno infinito passato tra giochi, bacini, cacca e tanta pazienza, mi ritrovo al pc, alle dieci di sera, totalmente stanca e senza più un briciolo di energia. Lo giuro, non sottovaluterò mai più lavori come baby sitter, au pair, maestra, animatrice e tutti quegli altri mestieri in cui bisogna stare principalmente a contatto con i bambini. Vale, ahora me voy a dormir, esoty muy cansada…

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

La Vida Es Chula!

Video

Per chi non avesse ancora visto la pubblicità di desigual, LO FACCIA ORA. Linko il video qui sopra.
Visto? Bene, iniziamo.
Chi non si sente “ispirato” da tutti questi faccini sorridenti e felici, o dal malizioso messaggio finale #falloalmattino, vuol dire che non è una persona divertente 😛
Personalmente penso che chiunque abbia ideato questa pubblicità sia un genio. Perchè? Ebbene, innanzi tutto perchè è in tv e non pensavo sarebbe mai stato possibile vedere un vibratore rosa in un’innocua pubblicità in onda ad ogni ora del giorno. Poi perchè sono sicura che chi verrà influenzato da questo spot ne trarrà solo benefici. Insomma, non migliorerebbe la vita a tutte quelle impiegate alla banca già girate male alle 8 del mattino? O alle commesse del Carrefour che non ti fanno un sorriso neanche sotto tortura e ti scacciano via con un freddo “buona giornata”? Chi è di buon umore contagia senza ritegno tutti quanti; è vero, è provato scientificamente 😉
Proclamo ufficialmente questa pubblicità l’emblema della bella vita e un invito a migliorare la propria seguendo certi preziosi consigli 😀 Pensateci su!
#falloalmattino

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

Dove Osano Le Idee

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Dove Osano Le Idee

E’  lo slogan che si legge in questi giorni sui cartelloni che pubblicizzano per Torino il Salone del Libro. Evento sempre apprezzato e che non annoia mai con mille stand, conferenze ed ospiti interessanti. A me piace SEMPRE; e se vogliamo stare un po’ più sul “leggero”, è anche un ottimo posto per appuntamenti e/o rimorchio selvaggio 😉 (you know what I mean…!)

Sono stata solo un giorno, domenica, e con mio grande rammarico mi son persa Gramellini. In compenso ho assistito alla conferenza di Mauro Corona ed ho fatto amicizia con una simpaticissima ragazza dello stand sugli déi Indu. Ho girato tutti i padiglioni finchè non mi hanno fatto male i piedi ed ho comprato, su commissione, un libro alla mamma. Ringrazio vivamente di aver investito nell’abbonamento annuale per i trasporti, così da pagare il biglietto d’entrata ridotto (solo 6 euro!). Insomma, è stata una piacevolissima giornata!

Termino questo breve post con il video di chi secondo me meritava davvero di vincere l’edizione 2013 di Eurovision (senza nulla togliere alla vincitrice che è stata bravissima, ma gli acuti di Cezar mi son rimasti nel cuore!) e qualche foto del salone.

http://www.youtube.com/watch?v=OV3xp5ZXSYA

Un saluto a tutti i pellegrini! 😀

Tanta Voglia di Sole

Galleria

101 cose che mi rendono felice

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Ecco una nuova lista, goal numero 40: individuare 101 cose che mi rendono felice. Ci sono tante cose che mi fanno sorridere, ma sinceramente è stato un po’ difficile trovarne così tante. Dalla lista si può notare che sono decisamente una buona forchetta 😀 Inoltre ho scritto tutto di getto, quindi perdonate il mio strano flusso di coscienza. Here you go.

  1. Gli animali
  2. La panna cotta
  3. Avere i capelli morbidi
  4. Il sole caldo in Primavera
  5. La canzone “Luna” di Gianni Togni
  6. Incontrare degli stranieri con cui parlare inglese
  7. I negozietti etnici
  8. Entrare in casa e sentire dalla porta il profumo del ragù che sta cuocendo
  9. Quando mia nonna mi chiama “gioia” o “gioeta”
  10. Cantare le canzoni della disney e le sigle dei cartoni animati con Sara
  11. Le torte di mia zia
  12. Vedere i miei genitori felici che giocano con la mia cuginetta di appena 2 anni
  13. Sentire il telefono vibrare perché Sarah mi ha scritto
  14. Farmi truccare da Benedetta
  15. Fare una passeggiata nei parchi quando fa bel tempo ed è tutto fiorito
  16. Conoscere nuova gente
  17. Il profumo di salsedine delle località balneari
  18. I vestiti lunghi estivi
  19. Le cavigliere
  20. Big Bang Theory
  21. Lo smalto rosa sulle unghie delle dita dei piedi che si intravede dai sandali
  22. Avere la camera in ordine (le rare volte che succede!)
  23. Ballare la salsa con i miei amici colombiani
  24. Pensare a tutti i posti nel mondo che voglio visitare
  25. Una bella brioche calda alla marmellata la mattina per colazione
  26. Scendere dal treno, uscire dalla stazione ed avere il bus/tram già lì
  27. Sentirmi con amici che non vedo da secoli
  28. Blueberry bagels con un po’ di straweberry cream-cheese sopra
  29. Personalizzare sempre di più la camera da letto nel nuovo appartamento
  30. Portare in stampa le foto
  31. Sapere che on farò mai più: latino, storia dell’arte, disegno tecnico e fisica
  32. Il profumo di cannella durante la stagione invernale
  33. Sognare (nel senso letterale: fare dei sogni la notte e ricordarmeli la mattina seguente)
  34. La luce soffusa delle candele
  35. Indumenti colore verde prato
  36. Il profumo della polenta di mia nonna
  37. Essere abbastanza autonoma
  38. La folla del mercato di Porta Palazzo (Torino)
  39. I miei adorati orecchini etnici
  40. Ridere tanto da avere mal di stomaco
  41. Le immagini “photoshoppate” con la faccia di Nicolas Cage
  42. Vedere su youtube uno sketch di Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa
  43. Avere degli appunti ordinati
  44. Arrivare alla fine del mese senza aver speso tutti i soldi che avevo
  45. Pagare qualcosa meno del dovuto
  46. Fare gli agnolotti  la Viglia di Natale con mia nonna
  47. Vedere la gente intorno a me sorridere (a fare un po’ più di attenzione, non sono poi così tanti, adolescenti a parte)
  48. I complimenti disinteressati
  49. Un buon film
  50. Le stanze profumate
  51. “book hangover”
  52. Comprare cancelleria in Autunno
  53. Fare l’amore
  54. Il film “C’è posta per te” con Mag Ryan e Tom Hanks (l’avrò viso una ventina di volte minimo)
  55. Le sorprese, anche quelle mal riuscite
  56. Andare a casa dei miei e sentire in lontananza il rumore del torrente
  57. I compleanni
  58. Pasqua e Pasquetta
  59. Ricevere e spedire cartoline
  60. Il programma che davano una volta sulla Rai, “Turisti Per Caso”
  61. Quando piove, vedere come i tronchi degli alberi diventino quasi neri e le foglie verde scuro
  62. Ricordare tutte le mie avventure durante il mio anno negli Stati Uniti
  63. Fare volontariato
  64. Seguire le mie youtubers preferite: PepperChocolate84, Miss Creamy Creamy, Misstrawberry Fields, Jenna Marbles, MirrorShine82, vaxl2007,  Golden Vi0let
  65. Il pizzo
  66. Le amiche di mia nonna
  67. I bagnoschiuma al cocco/cioccolato/vaniglia/caramello
  68. Il treno, quando è in orario!!!
  69. Una buona birra scura
  70. La sigla de “Il Trono Di  Spade”
  71. stumbleupon.com
  72. Un cocktail alla frutta ben decorato
  73. Le frasi motivazionali
  74. Il mio cuscino a forma di donut
  75. Anche se per poche volte l’anno, dormire a casa di mia sorella, passare un po’ di tempo con lei e provare le sue scarpe
  76.  L’odore del fieno
  77. Le cene con tante persone
  78. Andare al luna park
  79. Preparare una maschera per il viso in casa
  80. Gli abbracci da parte di persone a cui tengo molto
  81. Il fai da te
  82. La focaccia ligure, spessa, salata e unta
  83. Riconoscere le canzoni alla radio e cantarle
  84. Riuscire a svegliarmi presto senza avere la pressione sotto i piedi
  85. Un buon caffè, rigorosamente fatto con la moka
  86. Ogni tanto, fare una colazione Americana
  87. Il paninaro vicino casa mia (over fly)
  88. San Valentino
  89. I famosi lunedì a casa di due carissime amiche
  90. I libri di cucina
  91. Immergere i pezzettini si sushi nella salsa di soia
  92. Il frigo di mia mamma pieno di calamite
  93. Foto di città esotiche
  94. Fare acquisti su ebay
  95. Decorare le crostate alla frutta
  96. Ricoprire di parmigiano il piatto di pasta al sugo, fino a formare una montagnetta
  97. Cucinare qualcosa mai fatto prima e farlo bene (questo è un avvenimento più unico che raro in genere!)
  98. Fare ogni tanto un giro all’Ikea
  99. I miei pochi giorni di sole e mare annuali
  100. Andare a ballare con le amiche
  101. L’adrenalina in corpo