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Quando il lavoro diventa qualcosa di più…

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Caro diario,

non lo credevo possibile, ma è successo: sto cominciando ad affezionarmi a questo mostriciattolo mangia-caccole. Anche se mi fa arrabbiare tutto il giorno, ascolta solo la metà delle cose che dico e pretende di essere al centro dell’attenzione del mondo intero, non posso fare a meno di sorridere quando viene a darmi un bacino, o mi sussurra “te quiero”, o quando la mattina mi viene a svegliare per farsi fare un po’ di coccole nel mio letto. E’ inutile che mi meravigli tanto, dopotutto non sono una persona senza cuore, è del tutto normale affezionarsi alle persone quando ci passi un po’ di tempo assieme, figurarsi vivere con un bimbo di quattro anni! 😉

In realtà non mi sto affezionando solo al bambino, ma anche alla madre. C’è complicità, mi piace che troviamo sempre del tempo per fare i nostri cuscini all’uncinetto e parlare un poco. Mi sento molto vicina a lei e la vedo come un’amica; abbiamo comunque un nanerottolo “in comune”, in un qual senso… xD

Oggi non è stata una giornata magnifica e sfortunatamente ci sono stati molti problemi non solo riguardanti il bimbo, e di cui non voglio assolutamente parlare. Il giorno non è ancora finito e mi è toccato lavorare il triplo del solito; sono stanca, vorrei solo buttarmi a letto e invece ho ancora mille cose da fare e il bimbo da mettere a dormire. Non so dove prenderò la forza necessaria dopo una giornata così, ma devo farcela. Di sicuro non mi sarei mai aspettata niente del genere quando ho deciso di iniziare questa avventura.

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

Cos’è l’amicizia?

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Lunedì 27 Maggio 2013. Sveglia alle 4 e mezza dopo a mala pena due ore di sonno, arranco fuori dal letto e corro a perdifiato alla fermata del tram per andare in stazione. Stranamente puntuale mi dirigo verso i binari e la vedo: la polpettina marocchina più appetitosa di tutto il Maghreb, il motivo per cui mi sono svegliata quella mattina. La mia amica Imane che non so come ci ha convinti tutti ad andare fino a Milano a sostenerla al provino di Xfactor. A me sinceramente non importa nulla nel programma in sè, ma se questo è un modo per vederla sorridere e sbraitare, allora per me va bene, che l’avventura inizi!
Partiamo in quattro ragazze, per poi ritrovarci con altri tre ragazzi direttamente in quella folla di gente speranzosa come lei nel passare. Forse il gruppo di accompagnatori più grande della giornata. Ore ed ore in piedi, con un vocalist che ha fatto perdere la pazienza a tutti, con il vento gelido e incessante, ma tra scemenze e risa passa il tempo. Alla fine è ora e, mega delusione, non possiamo andare con lei!!!
Non importa perchè quella piccolina ce la farà, lo sappiamo tutti, anche se non diranno niente fino a fine giugno, noi lo sappiamo dal suo sorriso a 32 denti appena tornata che ce l’ha fatta. Vederla felice è stata un’emozione indescrivibile, e nonostante la stanchezza, il sonno e tutto il resto, lo rifarei un altro milione di volte. Questa è l’amicizia e ringrazio Chi è lassù ogni giorno per avermi fatto conoscere certe persone che ormai sono entrare nel mia vita, con cui non devi fare molto per ridere a crepapelle, con cui ogni avventura come questa diventa uno dei tanti momenti preziosi che custodirò per sempre gelosamente nel mio cuore. Grazie Man, grazie amici ❤

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

Dove Osano Le Idee

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Dove Osano Le Idee

E’  lo slogan che si legge in questi giorni sui cartelloni che pubblicizzano per Torino il Salone del Libro. Evento sempre apprezzato e che non annoia mai con mille stand, conferenze ed ospiti interessanti. A me piace SEMPRE; e se vogliamo stare un po’ più sul “leggero”, è anche un ottimo posto per appuntamenti e/o rimorchio selvaggio 😉 (you know what I mean…!)

Sono stata solo un giorno, domenica, e con mio grande rammarico mi son persa Gramellini. In compenso ho assistito alla conferenza di Mauro Corona ed ho fatto amicizia con una simpaticissima ragazza dello stand sugli déi Indu. Ho girato tutti i padiglioni finchè non mi hanno fatto male i piedi ed ho comprato, su commissione, un libro alla mamma. Ringrazio vivamente di aver investito nell’abbonamento annuale per i trasporti, così da pagare il biglietto d’entrata ridotto (solo 6 euro!). Insomma, è stata una piacevolissima giornata!

Termino questo breve post con il video di chi secondo me meritava davvero di vincere l’edizione 2013 di Eurovision (senza nulla togliere alla vincitrice che è stata bravissima, ma gli acuti di Cezar mi son rimasti nel cuore!) e qualche foto del salone.

http://www.youtube.com/watch?v=OV3xp5ZXSYA

Un saluto a tutti i pellegrini! 😀