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Litigi tra bambini

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Caro diario,

oggi sono leggermente nel panico e giustamente per una sciocchezza. Il bimbo gioca sempre con il vicino di casa della stessa età e fin qui tutto bene… i problemi arrivano quando vuole giocare con loro anche il fratello di 9 anni! Non è proprio il bambino più simpatico del mondo e fa sempre stare male il mio nanerottolo, anche quando non se lo merita. Lo so che nessuno dei due è un santo e proprio per questo motivo non so come gestire la situazione. Ieri hanno giocato assieme per un’ora e per il resto della giornata il mostriciattolo è rimasto triste e frustrato; mi è salita una tal pena! Non so davvero che potrei fare perchè non so nemmeno quando ha ragione l’uno o l’altro; semplicemente non voglio ritrovarmi il bimbo così giù di morale dopo ogni volta che giocano assieme. Qualcuno saprebbe darmi qualche consiglio a riguardo? Non ero preparata a gestire un bambino, figuriamoci più di uno… Mi sento del tutto disorientata e non so dove battere la testa. Lo so perfettamente che non è un problema così grave, ma io ci tengo, ecco.

Per ora mi limito ad aspettare che la giornata passi il più in fretta possibile, giusto il tempo che torni la madre per poi andare tutti insieme qualche giorno al mare a prendere un po’ di sole e buon umore (che aiuta sempre!).

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

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Diario di una au pair

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In questo periodo non ho aggiornato il blog perchè è subentrata una novità nella mia vita, il mio nuovo lavoro. Recentemente ho accettato un lavoro come ragazza alla pari ed ora eccomi qua, a Palma De Mallorca (per chi non la conoscesse è città principale di Maiorca, una delle isole delle Baleari, Spagna), a passare l’intera estate con un energico bimbo di quattro anni e la sua adorabile mamma.  Spiego in due righe in cosa consiste essere una “ragazza alla pari”, o “au pair” come definizione ufficiale: detto papale papale è vivere presso una famiglia straniera guardando i loro bambini. Ok, magari è una spiegazione molto alla buona, perciò lascio il sito mondiale e ufficiale delle au-pair, dove troverete tutte le informazioni desiderate. http://www.aupair-world.it/index.php/faq/?#au_pair_about

La motivazione principale che mi ha spinta a prendere una decisione simile è l’università. Non mi trovavo più bene, non riuscivo a farmi piacere i corsi e mi sentivo decisamente demoralizzata. Quindi ho deciso di prendere una pausa dalla mia vita per pensare bene a cosa vorrei fare davvero e quale percorso dovrò intraprendere; per non restare comunque con le mani in mano ho voluto trovarmi un lavoro e una serie di eventi decisamente rapidi mi hanno portata qui. Spero di tornare a casa mia, nella mia amata Torino, a Settembre con le idee un po’ più chiare, anche se ora non posso lamentarmi dato il clima magnifico di quest’isola.

Tutta questa overture era per introdurre una nuova rubrica nel mio blog che si intitolerà “Diario di una au pair”, dove lascerò parlare il mio notevole flusso di coscienza riguardo la mia esperienza. Spero possa servire a qualcosa. Naturalmente manterrò una certa segretezza riguardo nomi, indirizzi e altre cose che possano ricondurre alla famiglia, per rispetto nei loro confronti.

Direi di iniziare subito:                                                                                                                                                                                                            13/06/2013

Caro diario,

giorno numero 2. Sono passati neanche due giorni eppure mi sembra un’eternità. Il bambino apparentemente si diverte con me anche se sono molto insicura a riguardo. Non riesco ad impormi su di lui, o meglio, non riesco a farlo nel modo che vorrei io. Ho sempre paura di essere troppo dura con lui e farlo piangere, oppure che se lo sgrido poi dopo non mi darà più quella confidenza che mi sta dando ora. Voglio dire, non sono sua madre, mi vede più come un’amica, una sorella più grande con cui giocare, non capisco se da me si aspetta anche un certo polso o se preferirebbe rimanessi la sua compagna di giochi e basta. Insomma, si vede che non sono abituata a stare con dei bambini così piccoli.

Stranamente non ho problemi riguardo la lingua. Quando ero negli U.S.A. mi sentivo così frustrata quando non riuscivo ad esprimermi  e onestamente passò qualche mese prima che potessi formulare una frase compiuta senza fare errori o suonare un po’ ritardata. Con lo spagnolo invece è tutto diverso, sarà che è così simile all’italiano, però quando il bimbo mi parla riesco a capire tutto il 90% delle volte. Per quanto riguarda parlarlo, lì ci sono dei problemi derivanti soprattutto dal fatto che non conosco molti vocaboli. E’ comunque solo il secondo giorno e mi sento molto positiva se penso al futuro.

Dopo un inaspettato giorno infinito passato tra giochi, bacini, cacca e tanta pazienza, mi ritrovo al pc, alle dieci di sera, totalmente stanca e senza più un briciolo di energia. Lo giuro, non sottovaluterò mai più lavori come baby sitter, au pair, maestra, animatrice e tutti quegli altri mestieri in cui bisogna stare principalmente a contatto con i bambini. Vale, ahora me voy a dormir, esoty muy cansada…

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

101 cose che mi rendono felice

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Ecco una nuova lista, goal numero 40: individuare 101 cose che mi rendono felice. Ci sono tante cose che mi fanno sorridere, ma sinceramente è stato un po’ difficile trovarne così tante. Dalla lista si può notare che sono decisamente una buona forchetta 😀 Inoltre ho scritto tutto di getto, quindi perdonate il mio strano flusso di coscienza. Here you go.

  1. Gli animali
  2. La panna cotta
  3. Avere i capelli morbidi
  4. Il sole caldo in Primavera
  5. La canzone “Luna” di Gianni Togni
  6. Incontrare degli stranieri con cui parlare inglese
  7. I negozietti etnici
  8. Entrare in casa e sentire dalla porta il profumo del ragù che sta cuocendo
  9. Quando mia nonna mi chiama “gioia” o “gioeta”
  10. Cantare le canzoni della disney e le sigle dei cartoni animati con Sara
  11. Le torte di mia zia
  12. Vedere i miei genitori felici che giocano con la mia cuginetta di appena 2 anni
  13. Sentire il telefono vibrare perché Sarah mi ha scritto
  14. Farmi truccare da Benedetta
  15. Fare una passeggiata nei parchi quando fa bel tempo ed è tutto fiorito
  16. Conoscere nuova gente
  17. Il profumo di salsedine delle località balneari
  18. I vestiti lunghi estivi
  19. Le cavigliere
  20. Big Bang Theory
  21. Lo smalto rosa sulle unghie delle dita dei piedi che si intravede dai sandali
  22. Avere la camera in ordine (le rare volte che succede!)
  23. Ballare la salsa con i miei amici colombiani
  24. Pensare a tutti i posti nel mondo che voglio visitare
  25. Una bella brioche calda alla marmellata la mattina per colazione
  26. Scendere dal treno, uscire dalla stazione ed avere il bus/tram già lì
  27. Sentirmi con amici che non vedo da secoli
  28. Blueberry bagels con un po’ di straweberry cream-cheese sopra
  29. Personalizzare sempre di più la camera da letto nel nuovo appartamento
  30. Portare in stampa le foto
  31. Sapere che on farò mai più: latino, storia dell’arte, disegno tecnico e fisica
  32. Il profumo di cannella durante la stagione invernale
  33. Sognare (nel senso letterale: fare dei sogni la notte e ricordarmeli la mattina seguente)
  34. La luce soffusa delle candele
  35. Indumenti colore verde prato
  36. Il profumo della polenta di mia nonna
  37. Essere abbastanza autonoma
  38. La folla del mercato di Porta Palazzo (Torino)
  39. I miei adorati orecchini etnici
  40. Ridere tanto da avere mal di stomaco
  41. Le immagini “photoshoppate” con la faccia di Nicolas Cage
  42. Vedere su youtube uno sketch di Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa
  43. Avere degli appunti ordinati
  44. Arrivare alla fine del mese senza aver speso tutti i soldi che avevo
  45. Pagare qualcosa meno del dovuto
  46. Fare gli agnolotti  la Viglia di Natale con mia nonna
  47. Vedere la gente intorno a me sorridere (a fare un po’ più di attenzione, non sono poi così tanti, adolescenti a parte)
  48. I complimenti disinteressati
  49. Un buon film
  50. Le stanze profumate
  51. “book hangover”
  52. Comprare cancelleria in Autunno
  53. Fare l’amore
  54. Il film “C’è posta per te” con Mag Ryan e Tom Hanks (l’avrò viso una ventina di volte minimo)
  55. Le sorprese, anche quelle mal riuscite
  56. Andare a casa dei miei e sentire in lontananza il rumore del torrente
  57. I compleanni
  58. Pasqua e Pasquetta
  59. Ricevere e spedire cartoline
  60. Il programma che davano una volta sulla Rai, “Turisti Per Caso”
  61. Quando piove, vedere come i tronchi degli alberi diventino quasi neri e le foglie verde scuro
  62. Ricordare tutte le mie avventure durante il mio anno negli Stati Uniti
  63. Fare volontariato
  64. Seguire le mie youtubers preferite: PepperChocolate84, Miss Creamy Creamy, Misstrawberry Fields, Jenna Marbles, MirrorShine82, vaxl2007,  Golden Vi0let
  65. Il pizzo
  66. Le amiche di mia nonna
  67. I bagnoschiuma al cocco/cioccolato/vaniglia/caramello
  68. Il treno, quando è in orario!!!
  69. Una buona birra scura
  70. La sigla de “Il Trono Di  Spade”
  71. stumbleupon.com
  72. Un cocktail alla frutta ben decorato
  73. Le frasi motivazionali
  74. Il mio cuscino a forma di donut
  75. Anche se per poche volte l’anno, dormire a casa di mia sorella, passare un po’ di tempo con lei e provare le sue scarpe
  76.  L’odore del fieno
  77. Le cene con tante persone
  78. Andare al luna park
  79. Preparare una maschera per il viso in casa
  80. Gli abbracci da parte di persone a cui tengo molto
  81. Il fai da te
  82. La focaccia ligure, spessa, salata e unta
  83. Riconoscere le canzoni alla radio e cantarle
  84. Riuscire a svegliarmi presto senza avere la pressione sotto i piedi
  85. Un buon caffè, rigorosamente fatto con la moka
  86. Ogni tanto, fare una colazione Americana
  87. Il paninaro vicino casa mia (over fly)
  88. San Valentino
  89. I famosi lunedì a casa di due carissime amiche
  90. I libri di cucina
  91. Immergere i pezzettini si sushi nella salsa di soia
  92. Il frigo di mia mamma pieno di calamite
  93. Foto di città esotiche
  94. Fare acquisti su ebay
  95. Decorare le crostate alla frutta
  96. Ricoprire di parmigiano il piatto di pasta al sugo, fino a formare una montagnetta
  97. Cucinare qualcosa mai fatto prima e farlo bene (questo è un avvenimento più unico che raro in genere!)
  98. Fare ogni tanto un giro all’Ikea
  99. I miei pochi giorni di sole e mare annuali
  100. Andare a ballare con le amiche
  101. L’adrenalina in corpo

Crostata di kiwi e frutti di bosco

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Ieri è stato il compleanno della mia carissima coinquilina. Per l’occasione non potevo non cucinare una torta e sì, potevo, perchè finalmente il forno è stato installato!!! 😛 Alla faccia dell’Unieuro.

Ho optato per qualcosa di classico e leggero, una crostata di frutti di bosco e kiwi. Facile, veloce e gustosissima. Per la base ho fatto una semplice pasta frolla; dopo aver provato molte ricette da vari blog ho trovato la ricetta per la pasta frolla che mi dà quello che secondo me è il risultato migliore. L’ho presa da: http://www.misya.info/2007/05/02/pasta-frolla.htm Il risultato che ho ottenuto io non è quello tipico della pasta frolla decisamente friabile, ma un po’ più morbida ed è quello che sinceramente preferisco (ma va a gusti!). Per la crema pasticcera ho usato la ricetta di Giallo Zafferano. Diciamo che la crema è stata il mio tallone d’Achille: non l’avevo mai fatta prima d’ora perchè avendo il bimbi a casa dei miei ho sempre fatto fare questo “sporco lavoro” a lui 😀 E’ stata una sfida che giustamente ho vinto. Mi è costata 12 uova e due gite al Carrefour vicino casa mia, ma alla fine è venuta buonissima. Il resto è stato un gioco. Questa è la foto del risultato:

Personalmente non amo mettere la gelatina sopra la frutta alla fine e generalmente non ne ho neanche bisogno perchè una crostata di frutta non mi è ancora durata più di un giorno e mezzo. Come avrete capito, non è stata una così grande impresa (a parte la crema pasticcera, ma è un altro discorso). Preparare questo tipo di torta è semplice e divertente dato che il tipo e la disposizione della frutta possono cambiare ogni volta e quindi anche il gusto. Per il resto la gente ha apprezzato, quindi direi che è stato un successo! 🙂

P.S. Ancora auguri a Sara! 🙂