Archivi tag: au

Litigi tra bambini

Standard

Caro diario,

oggi sono leggermente nel panico e giustamente per una sciocchezza. Il bimbo gioca sempre con il vicino di casa della stessa età e fin qui tutto bene… i problemi arrivano quando vuole giocare con loro anche il fratello di 9 anni! Non è proprio il bambino più simpatico del mondo e fa sempre stare male il mio nanerottolo, anche quando non se lo merita. Lo so che nessuno dei due è un santo e proprio per questo motivo non so come gestire la situazione. Ieri hanno giocato assieme per un’ora e per il resto della giornata il mostriciattolo è rimasto triste e frustrato; mi è salita una tal pena! Non so davvero che potrei fare perchè non so nemmeno quando ha ragione l’uno o l’altro; semplicemente non voglio ritrovarmi il bimbo così giù di morale dopo ogni volta che giocano assieme. Qualcuno saprebbe darmi qualche consiglio a riguardo? Non ero preparata a gestire un bambino, figuriamoci più di uno… Mi sento del tutto disorientata e non so dove battere la testa. Lo so perfettamente che non è un problema così grave, ma io ci tengo, ecco.

Per ora mi limito ad aspettare che la giornata passi il più in fretta possibile, giusto il tempo che torni la madre per poi andare tutti insieme qualche giorno al mare a prendere un po’ di sole e buon umore (che aiuta sempre!).

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

Annunci

Quando il lavoro diventa qualcosa di più…

Standard

Caro diario,

non lo credevo possibile, ma è successo: sto cominciando ad affezionarmi a questo mostriciattolo mangia-caccole. Anche se mi fa arrabbiare tutto il giorno, ascolta solo la metà delle cose che dico e pretende di essere al centro dell’attenzione del mondo intero, non posso fare a meno di sorridere quando viene a darmi un bacino, o mi sussurra “te quiero”, o quando la mattina mi viene a svegliare per farsi fare un po’ di coccole nel mio letto. E’ inutile che mi meravigli tanto, dopotutto non sono una persona senza cuore, è del tutto normale affezionarsi alle persone quando ci passi un po’ di tempo assieme, figurarsi vivere con un bimbo di quattro anni! 😉

In realtà non mi sto affezionando solo al bambino, ma anche alla madre. C’è complicità, mi piace che troviamo sempre del tempo per fare i nostri cuscini all’uncinetto e parlare un poco. Mi sento molto vicina a lei e la vedo come un’amica; abbiamo comunque un nanerottolo “in comune”, in un qual senso… xD

Oggi non è stata una giornata magnifica e sfortunatamente ci sono stati molti problemi non solo riguardanti il bimbo, e di cui non voglio assolutamente parlare. Il giorno non è ancora finito e mi è toccato lavorare il triplo del solito; sono stanca, vorrei solo buttarmi a letto e invece ho ancora mille cose da fare e il bimbo da mettere a dormire. Non so dove prenderò la forza necessaria dopo una giornata così, ma devo farcela. Di sicuro non mi sarei mai aspettata niente del genere quando ho deciso di iniziare questa avventura.

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

La Polizia

Standard

Caro diario,

oggi ho pestato i piedi. Il bambino la sera era molto stanco e quindi faceva un sacco di capricci; morale della favola? Ho fatto finta di chiamare la polizia. Me lo ha insegnato sua madre e funziona davvero: mentre “ero al telefono” con il poliziotto il bimbo ha iniziato a mugugnare e dopo neanche un minuto è andato a letto composto e tranquillo. Magia. Storia, massaggio e si è messo a dormire. Perfetto! Sono decisamente soddisfatta che mi abbia ascoltato, mi sento come una cretina perchè dopotutto ha solo quattro anni, però sta volta ho vinto io! AHAHAH 😀

Nonostante la mia rivincita sui suoi capricci mi è rimasto dell’amaro in bocca perchè sinceramente ci stavo molto male quando non mi ascoltava. Non so perchè me la  sono presa così tanto, però ero davvero giù di morale. Per fortuna una telefonata dalla persona giusta risolve sempre tutto e ora mi sento un po’ meglio. Spero con tutto il cuore che questi tre mesi passino il più velocemente possibile perchè mi sento un po’ sola. Le uniche persone che ho incontrato fino adesso sono mamme e un sacco di bambini o ragazzini delle medie; mi sento come se fossi in punizione…

Un saluto a tutti i pellegrini…   :/

Diario di una au pair

Standard

In questo periodo non ho aggiornato il blog perchè è subentrata una novità nella mia vita, il mio nuovo lavoro. Recentemente ho accettato un lavoro come ragazza alla pari ed ora eccomi qua, a Palma De Mallorca (per chi non la conoscesse è città principale di Maiorca, una delle isole delle Baleari, Spagna), a passare l’intera estate con un energico bimbo di quattro anni e la sua adorabile mamma.  Spiego in due righe in cosa consiste essere una “ragazza alla pari”, o “au pair” come definizione ufficiale: detto papale papale è vivere presso una famiglia straniera guardando i loro bambini. Ok, magari è una spiegazione molto alla buona, perciò lascio il sito mondiale e ufficiale delle au-pair, dove troverete tutte le informazioni desiderate. http://www.aupair-world.it/index.php/faq/?#au_pair_about

La motivazione principale che mi ha spinta a prendere una decisione simile è l’università. Non mi trovavo più bene, non riuscivo a farmi piacere i corsi e mi sentivo decisamente demoralizzata. Quindi ho deciso di prendere una pausa dalla mia vita per pensare bene a cosa vorrei fare davvero e quale percorso dovrò intraprendere; per non restare comunque con le mani in mano ho voluto trovarmi un lavoro e una serie di eventi decisamente rapidi mi hanno portata qui. Spero di tornare a casa mia, nella mia amata Torino, a Settembre con le idee un po’ più chiare, anche se ora non posso lamentarmi dato il clima magnifico di quest’isola.

Tutta questa overture era per introdurre una nuova rubrica nel mio blog che si intitolerà “Diario di una au pair”, dove lascerò parlare il mio notevole flusso di coscienza riguardo la mia esperienza. Spero possa servire a qualcosa. Naturalmente manterrò una certa segretezza riguardo nomi, indirizzi e altre cose che possano ricondurre alla famiglia, per rispetto nei loro confronti.

Direi di iniziare subito:                                                                                                                                                                                                            13/06/2013

Caro diario,

giorno numero 2. Sono passati neanche due giorni eppure mi sembra un’eternità. Il bambino apparentemente si diverte con me anche se sono molto insicura a riguardo. Non riesco ad impormi su di lui, o meglio, non riesco a farlo nel modo che vorrei io. Ho sempre paura di essere troppo dura con lui e farlo piangere, oppure che se lo sgrido poi dopo non mi darà più quella confidenza che mi sta dando ora. Voglio dire, non sono sua madre, mi vede più come un’amica, una sorella più grande con cui giocare, non capisco se da me si aspetta anche un certo polso o se preferirebbe rimanessi la sua compagna di giochi e basta. Insomma, si vede che non sono abituata a stare con dei bambini così piccoli.

Stranamente non ho problemi riguardo la lingua. Quando ero negli U.S.A. mi sentivo così frustrata quando non riuscivo ad esprimermi  e onestamente passò qualche mese prima che potessi formulare una frase compiuta senza fare errori o suonare un po’ ritardata. Con lo spagnolo invece è tutto diverso, sarà che è così simile all’italiano, però quando il bimbo mi parla riesco a capire tutto il 90% delle volte. Per quanto riguarda parlarlo, lì ci sono dei problemi derivanti soprattutto dal fatto che non conosco molti vocaboli. E’ comunque solo il secondo giorno e mi sento molto positiva se penso al futuro.

Dopo un inaspettato giorno infinito passato tra giochi, bacini, cacca e tanta pazienza, mi ritrovo al pc, alle dieci di sera, totalmente stanca e senza più un briciolo di energia. Lo giuro, non sottovaluterò mai più lavori come baby sitter, au pair, maestra, animatrice e tutti quegli altri mestieri in cui bisogna stare principalmente a contatto con i bambini. Vale, ahora me voy a dormir, esoty muy cansada…

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂