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Quando il lavoro diventa qualcosa di più…

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Caro diario,

non lo credevo possibile, ma è successo: sto cominciando ad affezionarmi a questo mostriciattolo mangia-caccole. Anche se mi fa arrabbiare tutto il giorno, ascolta solo la metà delle cose che dico e pretende di essere al centro dell’attenzione del mondo intero, non posso fare a meno di sorridere quando viene a darmi un bacino, o mi sussurra “te quiero”, o quando la mattina mi viene a svegliare per farsi fare un po’ di coccole nel mio letto. E’ inutile che mi meravigli tanto, dopotutto non sono una persona senza cuore, è del tutto normale affezionarsi alle persone quando ci passi un po’ di tempo assieme, figurarsi vivere con un bimbo di quattro anni! 😉

In realtà non mi sto affezionando solo al bambino, ma anche alla madre. C’è complicità, mi piace che troviamo sempre del tempo per fare i nostri cuscini all’uncinetto e parlare un poco. Mi sento molto vicina a lei e la vedo come un’amica; abbiamo comunque un nanerottolo “in comune”, in un qual senso… xD

Oggi non è stata una giornata magnifica e sfortunatamente ci sono stati molti problemi non solo riguardanti il bimbo, e di cui non voglio assolutamente parlare. Il giorno non è ancora finito e mi è toccato lavorare il triplo del solito; sono stanca, vorrei solo buttarmi a letto e invece ho ancora mille cose da fare e il bimbo da mettere a dormire. Non so dove prenderò la forza necessaria dopo una giornata così, ma devo farcela. Di sicuro non mi sarei mai aspettata niente del genere quando ho deciso di iniziare questa avventura.

Un saluto a tutti i pellegrini! 🙂

La Polizia

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Caro diario,

oggi ho pestato i piedi. Il bambino la sera era molto stanco e quindi faceva un sacco di capricci; morale della favola? Ho fatto finta di chiamare la polizia. Me lo ha insegnato sua madre e funziona davvero: mentre “ero al telefono” con il poliziotto il bimbo ha iniziato a mugugnare e dopo neanche un minuto è andato a letto composto e tranquillo. Magia. Storia, massaggio e si è messo a dormire. Perfetto! Sono decisamente soddisfatta che mi abbia ascoltato, mi sento come una cretina perchè dopotutto ha solo quattro anni, però sta volta ho vinto io! AHAHAH 😀

Nonostante la mia rivincita sui suoi capricci mi è rimasto dell’amaro in bocca perchè sinceramente ci stavo molto male quando non mi ascoltava. Non so perchè me la  sono presa così tanto, però ero davvero giù di morale. Per fortuna una telefonata dalla persona giusta risolve sempre tutto e ora mi sento un po’ meglio. Spero con tutto il cuore che questi tre mesi passino il più velocemente possibile perchè mi sento un po’ sola. Le uniche persone che ho incontrato fino adesso sono mamme e un sacco di bambini o ragazzini delle medie; mi sento come se fossi in punizione…

Un saluto a tutti i pellegrini…   :/